Partecipa a Pescara News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Pescara brutto e contestato: con la Lucchese termina 0-0

Gara senza emozioni ed occasioni nitide. Nel finale si scatena una rissa con Rizzo che viene espulso dall'arbitro. Sebastiani: "Sono disposto ad andare via"

Condividi su:

Allo stadio Adriatico un bruttissimo Pescara strappa un pareggio contro la Lucchese (0-0). Gara senza emozioni, tiri in porta ma soprattutto segnata dalle pesanti contestazioni, sia prima che durante la gara, contro il presidente Daniele Sebastiani ed il tecnico Gaetano Auteri, confermato dal patron biancazzurro nonostante i risultati scadenti.

LA GARA: Auteri torna al 3-4-3 con Veroli terzino sinistro, rientra Memushaj con Zappella a centrocampo mentre davanti ci sono Chiarella, D'Ursi e Rauti. La Lucchese di Pagliuca si schiera con il 4-3-1-2 con Sembrini e Feddato a guidare l'attacco degli ospiti. Arbitra Sfira della sezione di Pordenone. La prima e unica azione capita dopo un solo minuto di gioco: calcio d'angolo battuto dalla destra da Pompetti, pallone in area di rigore con Chairella che calcia in porta, la palla capita sui piedi di Veroli che tutto solo calcia contro il portiere Coletta.

Arriva anche la prima e unica parata del portiere Sorrentino, con Visconti che calcia dai 30 metri verso il secondo palo ma il portiere biancazzurro agguanta senza problemi. Il primo tempo termina tra i fischi dello stadio. Auteri opta subito il primo cabio: dentro Ferrari per Rauti. Al 51' l'arbitro prima assegna un calcio di rigore a favore del Pescara poi cambia la decisione a causa di un fallo commesso dallo stesso Ferrari in area di rigore su Corsinelli. Al 56' arriva un'altra occasione: cross dalla destra di Zapella in area di rigore per Ferrari che colpisce il pallone di testa ma la conclusione termina fuori.

Al 68' calcio di punizione a favore dei padroni di casa: batte Pompetti, pallone in area di rigore deviato di testa da Corsinelli, Ferrari si coordina malissimo e manda il pallone in curva. Poco dopo stessa azione ma questa volta è Rizzo, entrato al posto di Chiarella, a calciare la sfera che termina fuori.

Al 78' ci prova D'Ursi, dal limite dell'area, a calciare a giro sul primo palo con il pallone che termina sempre sul fondo. Al 93' il Pescara resta in 10 uomini a cuasa dell'espulsione di Drudi per un fallo da ultimo uomo su Babbi, entrato al posto di Belloni. Dopo 5 minuti di recupero termina la partita ma si scatena una rissa, con Rizzo che va a colpire Bellic con un manata.

TABELLINO

PESCARA-LUCCHESE 0-0

MARCATORI: /

PESCARA (3-4-3): Sorrentino; Veroli, Drudi, Ingrosso, Nzita (73’De Marchi); Memushaj (63’Clemenza), Pompetti, Zappella; Chiarella (56’ Rizzo), Rauti (45’ s.t Ferrari), D’Ursi; All. Auteri

LUCCHESE (4-3-1-2): Coletta; Corsinelli, Bachini, Ballich, Nannini; Visconti (54’Picchi), Minala, Frigerio (83’Brandi); Belloni (83’Babbi); Sembrini (54’Nanni), Fedato (76’Baldan); All. Pagliuca

AMMONITI: Nannini, Belloni (L); Veroli, Ingrosso (P)

ESPULSI: Drudi, Rizzo (P)

ARBITRO: Sfira della sezione di Pordenone

Il POST GARA

Nonostante la contestazione, prima e durante la gara, il presidente Sebastiani ha deciso di confermare il tecnico Auteri. A Rete8 le dichiaraazioni del patron biancazzurro:

"Purtroppo manca il risultato positivo da un po' di tempo e non riusciamo ad essere concreti come ad inzio stagione. Il clima che si vive all'Adriatico è surreale e vergognosa. La fiducia ad Auteri continua e da oggi non muoverò più niente nel Pescara. Sono disposto ad andare via ma qualcuno deve mettere le firme, la faccia e continaure a fare il presidente del Pescara. Se devo andare via le operazioni di mercato non devo farle io, tutti quelli che contestano, che sono legittimati nel farlo, devono trovarmi una persona disposta a venire a Pescara. Decideranno loro chi far venire, garantiscono loro per chi verrà perché io non lascio il Pescara a gente strana. Se domani accadrà qualcosa ci sarà un nome, cognome ed un responsabile. 

Non mi interessa la contestazione ma quando si gioca in casa la prima cosa da fare è tifare il Pescara, dopodichè se volete mandare a quel paese Sebastiani fatelo pure, ormai lo fate da anni. La squadra va aiutata e si crea un clima. In campo ognuno può fare quello che vuole, tanto ormai sembra che giochiamo fuori casa.

Non p facile gicoare con una squadra con 11 giocatori nella propria metà campo. Chi viene a giocare a Pescara gicoa così ed è difficile, soprattutto adesso dove le cose non vanno bene ed a questo punto la palla scotta, perché nessuno si prende la responsabilità di fare un passaggio importante. Questo momento passerà. Non sono arrabbiato, interessa poco la contestazione perché so quello che ho fatto e quello che sto facendo per il Pescara. Il problema è un altro: quello che non capiscono queste persone è che se ci fosse qualcuno minimanmente interessato o addirittura regalare il Pescara ch ha un minimo di giudizio a vedere queste scene nessuno verrebbe. Se da una parte si dice "Sebastiani vattene" allo stesso tempo diventa difficile. Da oggi, se queste persone che contestano si mettono in prima linea e portano una persona seria che prende il Pescara le mie quote sono a disposizione. Non devo parlare di nulla, acconsentirò quello che mi diranno ma l'importante è che le mie firme vengano sostituite da qualcuno che valga come me.

  Nella mia vita non ho mai fatto la ruota di scorta a nessuno e non lo farò nemmeno per il Pescara. Io posso anche andare via ma qualcuno deve prendersi la responsabilità a chi dare la società, perché se vado via e non si pagano gli stipendi, si prendono le penalizzazioni e magari succede qualche altra cosa io non mi prendo la responsabilità nei confronti della città di lasciare i danni, perché Sebastiani non li ha mai fatti e non li lascerà al Pescara. Siccome c'è un numero elevato di persone che mi vogliono via a questo punto trvassero loro un sostituto. Come ho sempre detto io non vogli rimanere legato a qualcuno che voglia fare un calcio con le mie firme. 

La rissa? Incommentabile, purtroppo il nervosismo porta a queste cose. Ferrari ha preso una ginocchiata e qualcuno ha esagerato. Non sono cose da fare e condanno gli episodi. Fino a quando sarò io il presidente Auteri resta. Mi aguro di poter tornare brillanti come lo eravamo ad inizio campionato, alla squadra non manca nulla per essere brillanti ed in questo momento c'è un mix di paura e la palla scotta. I calciatori sono pagati per essere dei professionisti."

Condividi su:

Seguici su Facebook