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Spazio Donna: Porta la firma dell’onorevole deputata pescarese Vittoria D’Incecco (Pd), l’importante pdl sulla detraibilità fiscale degli alimenti a fini medici speciali. (AFMS)

| di Anna Rita Rossini
| Categoria: Sanità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Parlamento 18 10 2016, È stata presentata oggi alla Camera dei Deputati la Pdl a firma dell’onorevole Vittoria D’Incecco (Pd) che punta a favorire una corretta nutrizione clinica e a combattere la malnutrizione attraverso la detraibilità fiscale, al pari delle altre spese mediche, degli Alimenti A Fini Medici Speciali (AFMS). Il provvedimento allineerebbe l'Italia ai più importanti Paesi europei e avrebbe un onere per l’erario pari a 6,6 milioni di euro per tre anni. ampiamente compensati dal risparmio in termini di costi sociali e dai benefici forniti a moltissimi cittadini che soffrono di importanti patologie quali tumori, disturbi neurologici o ictus, malattie respiratorie, demenza.Gli Alimenti a Fini Medici Speciali, prodotti alimentari contemplati dal Regolamento UE 609/2013, non sono ad oggi detraibili nonostante debbano essere notificati al Ministero della Salute e vengano somministrati su raccomandazione e sotto supervisione medica. Essi hanno inoltre un ruolo fondamentale nel combattere la malnutrizione per difetto (denutrizione) un aspetto troppo spesso sottovalutato, ma dalle ricadute notevoli sul sistema sanitario e sulla qualità della vita dei cittadini. Basti pensare che in Europa sono circa33 milioni gli adulti a rischio malnutrizione con costi sociali stimati in 120 miliardi di euro, superiori a quelli dell’obesità . In Italia, una ricerca che ha coinvolto 13 ospedali di varie Regioni ha messo in luce come la prevalenza media di malnutrizione per difetto sia di quasi il 31%, con picchi più alti nei pazienti oncologici e negli anziani. Durante l’incontro è stata sottolineata la differenza tra gli Alimenti a Fini Medici Speciali e i semplici integratori alimentari che non sono soggetti alle stesse disposizioni da parte del Ministero della Salute e non hanno il medesimo ruolo degli AFMS nell’ambito della nutrizione clinica.

Sono ormai due anni che porto avanti questa battaglia per raggiungere l’obiettivo di garantire l’estensione dell’istituto della detraibilità a quelle categorie di pazienti che soffrono di patologie gravi o si trovano in una situazione particolare a causa della quale devono alimentarsi in modo diverso dagli individui sani e, quindi, necessitano di alimenti particolari quali gli Alimenti a Fini Medici Speciali, specificamente formulati per corrispondere a tali esigenze cliniche. Non è più accettabile – commenta l’Onorevole Vittoria D’Incecco,Componente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati  che gli Alimenti a Fini Medici Speciali non rientrino ancora nella categoria dei prodotti detraibili, sebbene siano somministrati su raccomandazione e sotto supervisione medica e costituiscano un insostituibile presidio terapeutico e un vero e proprio salvavita per determinate condizioni patologiche”.

conclude l’Onorevole Vittoria D’Incecco 

Mi auguro che il Governo possa rapidamente fare propria la proposta mia e di numerosi miei colleghi che, al di là dello schieramento politico, hanno deciso di condividere questa battaglia di civiltà che si rende tanto più necessaria se si guarda da un lato alla crescente de-ospedalizzazione per numerose categorie di pazienti e dall’altro all’ingente peso che il loro acquisto ha sulle famiglie”.

Maurizio Muscaritoli, Professore Ordinario di Medicina Interna presso l’Università “La Sapienza” di Roma :

La nutrizione clinica è un ambito medico troppo spesso sottovalutato, ma che riveste invece grande importanza per il successo nel trattamento di un gran numero di pazienti, non solo nell’ambito della degenza ospedaliera ma anche a domicilio. La nutrizione clinica è una disciplina medica che si occupa infatti di prevenire e correggere le alterazioni metaboliche e nutrizionali di una condizione di malattia e gioca quindi un ruolo fondamentale per evitare la malnutrizione per difetto, ‘una malattia nella malattia’ con cui si stima convivano 33 milioni di persone in tutta Europa con un costo sociale stimato in 120 miliardi di euro.

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/pdf/ADifwreB/f5aa7ee9b40237249cb51a988b773a7c.pdf

 

 

 

Anna Rita Rossini

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