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Al Teatro d'Annunzio la Carrozzeria Orfeo va in scena con lo spettacolo "Animali da bar"

Ultimo spettacolo in programma per la rassegna La Cultura dei legami

| di la redazione
| Categoria: Musica e Spettacolo | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La chiusura del festival La Cultura dei legami, presente quest'anno per la prima volta nella sezione teatrale del calendario dell'Ente Manifestazioni Pescaresi, organizzatore della rassegna, è affidata alla Carrozzeria Orfeo, giovane e quotatissima compagnia, artefice di un teatro contemporaneo dal forte impatto cinematografico, che domenica 1° agosto andrà in scena al Teatro d'Annunzio con lo spettacolo Animali da Bar.

Terzo e ultimo appuntamento del festival, sotto la direzione artistica di Edoardo Oliva, lo spettacolo Animali da Bar, prodotto dalla Fondazione Teatro della Toscana, in coproduzione con Marche Teatro, va in scena con Gabriele Di Luca, Beatrice Schiros, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino e Paolo Li Volsi e con la voce fuori campo di Alessandro Haber, attori di eccezionale bravura, che sostengono con disinvoltura i ritmi vorticosi dello spettacolo. 

Questa rappresentazione, dal sapore tragicomico, che sembra uscita dal genio di Quentin Tarantino, narra di personaggi strani che animano un bar: un vecchio malato, misantropo e razzista che si è ritirato a vita privata nel suo appartamento; una donna ucraina dal passato difficile che sta affittando il proprio utero ad una coppia italiana; un imprenditore ipocondriaco che gestisce un'azienda di pompe funebri per animali di piccola taglia; un buddista inetto che, mentre lotta per la liberazione del Tibet, a casa subisce violenze domestiche dalla moglie; uno zoppo bipolare che deruba le case dei morti il giorno del loro funerale; uno scrittore alcolizzato costretto dal proprio editore a scrivere un romanzo sulla grande guerra.

Sei animali notturni, illusi perdenti, che provano a combattere, nonostante tutto, aggrappati ai loro piccoli squallidi sogni, ad una speranza che resiste troppo a lungo. Storie fatte di frustrazioni, retorica, falsa morale, psicofarmaci e decadenza, che trovano oltre la porta l'arrivo di un "oriente" portatore di saggezze e valori... valori, però, ormai svuotati e consumati del loro senso originario e commercializzati come qualunque altra cosa. Tutto è venduto, sfruttato e contrattato in "Animali da Bar", in cui la morte e la vita, come ogni altra merce, si adeguano alle logiche del mercato.

Uno spettacolo divertente e irriverente, caratterizzato da un linguaggio schietto che alterna momenti di poesia e commozione.

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