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I Professori Remo Ruffini e Jorge Rueda tengono banco a La Notte Europea dei Ricercatori

La fisica delle supernovae e le collisioni cosmiche

| di Fabio Rosica
| Categoria: Cultura | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Buchi neri, onde gravitazionali e ipernovae dei sistemi binari, questo il titolo della conferenza che il prof. Remo Ruffini, noto astrofisico relativistico di fama mondiale, ha tenuto ieri sera nel corso de La Notte Europea dei Ricercatori. La sala Tosti dell’Aurum, piena in ogni ordine di posti, si è rivelata addirittura insufficiente a contenere i tantissimi visitatori, interessati ad ascoltare il direttore del centro di ricerche ICRAnet con sede a Pescara.

The Cosmic Collision, con questa definizione ben più a effetto e immediata, il prof. Ruffini ha dato inizio al convegno, mostrando ai presenti il bellissimo poster, gradito omaggio per gli intervenuti alla fine della serata, che mostrava una simulazione di lampi gamma, o meglio GRB, acronimo inglese di gamma ray bursts. Ha ricordato che i suoi studi si basano sulla celebre teoria della relatività di Albert Einstein, a più riprese citata per spiegare i fenomeni astronomici oggetto delle principali scoperte scientifiche che il suo staff ha elaborato negli ultimi anni. Nel corso della sua brillante esposizione, ha rammentato i suoi studi classici nel liceo pescarese G. D’Annunzio, che hanno ispirato il seguito della sua carriera, celebrando in particolare un noto professore dell’epoca, il temutissimo ma bravissimo, Tommaso Ulacco.

Dopo aver narrato alcuni importanti (ma anche divertenti) aneddoti e risposto alle domande del pubblico, il prof. Ruffini ha ceduto il testimone al suo allievo e collega Hernández Jorge Armando Rueda, che ha argomentato, in particolare, sulle cosiddette pulsar (le stelle di neutroni).

Dai nuclei atomici alle stelle di neutroni, alle esplosioni più potenti dell’Universo, il titolo della relazione del prof. Rueda, nel corso della quale ha citato a più riprese il suo illustre predecessore e stimatissimo collega, a rilevare l’importante collaborazione che il centro ICRAnet pescarese sta fornendo all’intero mondo scientifico.

Chiunque volesse dialogare con questi bravissimi studiosi può iscriversi alle newsletter dell’International Center of Relativistic Astrophysic Network, che riceverà ogni due mesi nella propria casella di posta elettronica, collegandosi al seguente sito: ICRAnet Pescara

Foto I. Barigelletti

Fabio Rosica

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