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Marino Frosciacchi ci ha lasciato. L'ultimo saluto all'anziano pescatore nella sua amata Borgo Marino

La rappresaglia nazista nei ricordi di Marino

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Ieri Marino Frosciacchi ci ha lasciati. Le onoranze funebri si sono svolte nella chiesa di Sant'Andrea, patrono dei pescatori.

Nel 2009 pubblicai, con la Settembrata Abruzzese e con il CATA dell'Università di Chieti, un quaderno sul teatro stabile delle marionette di Borgomarino, quartiere detto della Vallicella prima della formazione della provincia di Pescara. Tra le fonti avevo intervistato anche l'armatore Marino Frosciacchi. Marino fu prodigo di notizie sul teatro dei Luigini e fu l'unico a parlarmi della rappresaglia nazista.

E’ credibile che il teatro stabile delle marionette avrebbe continuato la sua attività alla grande se i tedeschi, per rappresaglia, non l’avessero distrutto durante la storica ritirata. Secondo le testimonianze di Marino Frosciacchi, il nazista con la tipica prepotenza dell’invasore, chiese ai Luigini tutte le strutture del teatro, compresi palchetto, palcoscenico, telai, banchi della piccionaia e sedie pieghevoli. Ordinò, inoltre, che tutto fosse trasportato sulla spiaggia (dove attualmente c'è la stele della madonnina) per costruire trincee contro l’avanzata dell’esercito americano. Assicurò anche che il materiale sarebbe stato restituito dopo la battaglia. Invece, una volta accatastate lungo la spiaggia tutte le strutture furono incendiate.

Brutta sorte toccò anche alle marionette. Per sfregio i nazisti le impiccarono alle sponde dei loro camion e le portarono via come trofei di guerra durante la storica ritirata verso il nord. Si salvarono dalla razzia nazista le poche marionette depositate in una rimessa diroccata di pescatori perché bisognose di restauri. Con quei pochi pupi continuarono la loro attività teatrale fino al 1949 (fonte Giacomo Fanesi).

Ma, non solo il teatro subì rappresaglie, la furia nazista si sfogò anche con la flottiglia dei pescatori mandando a picco le imbarcazioni più piccole e affondando con le mine quelle più grandi.

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