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Bocciato in Commissione Finanze il progetto del Centro sociale per anziani a Borgomarino

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“Il Pd ha bocciato quest’oggi in Commissione Finanze il progetto per la realizzazione del Centro sociale di aggregazione per anziani a Borgo Marino sud con annesso campo di calcetto e non sa neanche che quel progetto è stato proposto e richiesto dai consiglieri di Rifondazione comunista e del Pd della Circoscrizione Porta Nuova, come il consigliere William Facchinetti, che abbiamo informato dell’attenzione della sua coalizione che evidentemente non vuole che quella struttura sia costruita a vantaggio della popolazione residente.  Ovviamente la delibera giungerà comunque in Consiglio comunale, seppur con il parere negativo della Commissione, parere obbligatorio ma non vincolante, ma quel parere è una vergogna per coloro che ancora una volta remano contro la città, senza neanche conoscere l’origine dei progetti proposti”.

Lo ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Isabella Del Trecco ufficializzando il parere odierno della Commissione.

“L’intervento ha avuto un iter molto lungo, cominciato addirittura nell’ottobre 2011 e proseguito tra carte e progettazioni per individuare la soluzione migliore e definitiva per il quartiere – ha ricordato l’assessore Del Trecco -. Conosciamo bene infatti l’importanza di dotare i nostri rioni di piccoli punti di aggregazione da destinare in via prevalente alla terza età, ma che possano divenire luogo di confronto e collaborazione tra generazioni diverse. Vero è che nel quartiere Porta Nuova esiste già in piazza Dei Grue un centro sociale autogestito, ma comprendiamo la difficoltà di spostamento dei nostri anziani specie nel periodo invernale e comunque il radicamento dei cittadini di Borgo Marino sud ai propri luoghi di appartenenza. Dopo che l’Ater ha detto di non disporre di locali idonei o liberi da destinare a un centro di aggregazione, il Comune ha avallato l’ipotesi più probabile, ossia l’utilizzo di una superficie di proprietà comunale in cui installare una struttura in legno, composta da almeno due stanze e un servizio igienico, un luogo in cui i cittadini possano incontrarsi e vivere momenti di aggregazione. La superficie individuata è posizionata alle spalle di via Thaon de’ Revel e oggi è occupata da un campetto sterrato utilizzato per qualche partita a pallone dai bambini. E il progetto prevede la realizzazione di una struttura di circa 720 metri quadrati. Alla verifica degli atti, però, ci siamo resi conto che su quel terreno gravava la disciplina degli usi civici, ossia di diritti collettivi di origine antichissima che si sostanziano nel diritto dei popoli di disporre del territorio come di cosa propria per ‘trarne vantaggio per il pascolo, la raccolta di legna, la pesca e l’agricoltura’. In altre parole quel terreno appartiene alla collettività e il Comune né è solo formalmente il proprietario in quanto Ente esponenziale della collettività. Nello specifico, il terreno individuato coincide con la terra civica appartenente al demanio di ‘Contrada Saline’, come risulta documentato negli archivi storico-giuridici del 29 giugno 1935. Tuttavia è evidente come, nel tempo, quel terreno, come altri, abbia perso la conformazione fisica e la ‘destinazione agraria, boschiva e pascoliva’ e la stessa Regione Abruzzo ha introdotto una ulteriore possibilità di sistemazione delle occupazioni di terre civiche caratterizzate da un uso consolidato nel tempo, con destinazioni pressoché irreversibili e con la sostanziale impossibilità di restituire al fondo la sua originaria vocazione. In presenza di tali condizioni il Comune può richiedere alla Regione Abruzzo l’autorizzazione per la sdemanializzazione dell’area occorrente alla realizzazione di un edificio sociale che riveste sempre un carattere di interesse pubblico. Ed è esattamente quanto farà il Comune di Pescara per poter disporre di quel terreno che certamente oggi non è più in grado di soddisfare il diritto collettivo che grava su di esso. Oggi la delibera è arrivata all’esame della Commissione Finanze, stranamente presieduta da due esponenti della minoranza, i consiglieri Renato Ranieri e Daniela Arcieri Mastromattei, di Fli, un passaggio che ritenevamo una formalità, e invece contro quella delibera hanno votato tutti gli esponenti della minoranza, a partire dai consiglieri del Pd Camillo D’Angelo e Antonio Blasioli, che neanche sapevano che quel progetto era difeso dai consiglieri della circoscrizione Porta Nuova del centro-sinistra, a partire dal consigliere William Facchinetti di Rifondazione, e dall’Associazione di Borgo Marino sud presieduta da Giuseppe Carminelli. Fa piacere constatare come ancora una volta il centro-sinistra lavori contro la città e contro il suo stesso partito. La delibera arriverà comunque in Consiglio comunale dove a difendere i diritti dei cittadini di Borgo Marino sud ci penserà il centro-destra”.

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