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Iacomelli (Casapound) non invitato al confronto sul lavoro. "La CGIL fa solo ideologia"

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"Liberissima la CGIL di non invitarmi al confronto tra candidati sindaco sul lavoro, ma almeno dichiarino espressamente che si tratta di una scelta dettata da pregiudizio ideologico, senza tirare in ballo la Costituzione, che non c'entra nulla in questa vicenda".

Questa la secca replica di Mirko Iacomelli, candidato sindaco di CasaPound Italia alle elezioni comunali del prossimo 26 maggio, al mancato invito al confronto elettorale organizzato da parte della CGIL Pescara.

"CasaPound – prosegue Iacomelli- non è in alcun modo al di fuori o 'ai limiti' rispetto ai dettami costituzionali, infatti si presenta regolarmente alle elezioni, ed anzi propugna l'applicazione integrale della Costituzione e la sua difesa contro gli organi sovranazionali dell'Unione Europea. Si tratta quindi di una esclusione di natura prettamente ideologica verso chi professa idee sgradite alla CGIL. Una vicenda non dissimile dell'esclusione della casa editrice Altaforte dal Salone del Libro di Torino".

"Il fatto poi – conclude il candidato sindaco di Casapound- che io, unico dei candidati sindaco di professione operaio sia stato escluso da un dibattito su temi che mi riguardano personalmente e su cui avrei potuto dire la mia dimostra come il sindacato oggi faccia praticamente solo ideologia".

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