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Montesilvano, non c'è pace per Tequila

Dopo l'autopsia, Carla e la sua famiglia hanno avuto difficoltà anche per riavere il corpo della loro cagnolina

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Dopo la barbara uccisione per mano di un agente di Polizia Municipale, il cadavere della giovane pitbull era stato portato all'Istituto Zooprofilattico di Teramo per l'esame autoptico con la promessa che sarebbe stato restituito quanto prima alla famiglia. Qualche giorno fa quindi Carla, la proprietaria di Tequila, è stata avvisata che poteva ritirare il corpo della sua amata cagnolina presso la sede pescarese dell'Istituto. 

Arrivati sul posto, però, Carla e la sua famiglia hanno trovato grossa resistenza da parte degli addetti che inspiegabilmente non volevano restituire le spoglie di Tequila. Per ottenere la restituzione del corpo e poter procedere con la cremazione come desiderato dai familiari della pitbull è stato necessario chiamare nuovamente la sede di Teramo e fare insistere il legale della famiglia intervenuto a loro supporto. 

"Non si capisce davvero perché l'IZS di Pescara abbia fatto tante difficoltà per restituire Tequila alla sua famiglia" commenta Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. "Dopo quello che hanno subito non era davvero il caso di infierire cercando di negare loro la possibilità di dire addio alla loro cagnolina nel modo che ritenevano più opportuno. Sono personalmente in contatto telefonico con Carla e, come LNDC, continueremo a offrirle tutto il supporto di cui ha bisogno per andare fino in fondo a questa storia e ottenere la giustizia che merita".

"Voglio ricordare ancora una volta che Tequila era una cucciolona buonissima, come testimoniato anche dai tanti bambini intervenuti alla manifestazione in suo ricordo, che l'avevano conosciuta in occasione di una visita alla scuola primaria. Purtroppo però è stata vittima del pregiudizio che colpisce questa razza e di un agente di polizia municipale evidentemente impreparato a gestire un intervento che però rientra pienamente nei suoi compiti", conclude Rosati

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