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Il Presidente della Provincia Di Marco presenta a Renzi i bisogni delle scuole superiori

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L’arrivo di Matteo Renzi a Pescara, e la sua visita all’istituto Alberghiero De Cecco, uno dei 18 istituti di proprietà della Provincia, ha dato l’occasione al Presidente Di Marco di rappresentare un problema molto sentito dall’Ente, dai docenti e dalle famiglie degli studenti: quello della sicurezza degli edifici scolastici. Nel suo intervento nell’aula magna dell’istituto, nel prendere la parola dopo la dirigente scolastica Alessandra Di Pietro, il Presidente della Provincia ha voluto ricordare come la gestione finanziaria fortemente limitata dell’Ente non ha consentito finora di procedere ai lavori per il miglioramento sismico ed antincendio degli istituti.

Lavori diventati ormai impellenti in una regione così fortemente provata dalle scosse telluriche di un anno fa, e dove, proprio all’Alberghiero, il 18 febbraio 2015 si verificò l’incidente della caduta di intonaco del soffitto di un aula; un incidente che divenne quasi il simbolo del pericolo che poteva rappresentare per gli studenti stessi una scuola non opportunamente manutenuta e controllata.

“La riduzione delle risorse nel corso degli anni – ha detto Di Marco - ha portato a un impoverimento delle attività di manutenzione delle scuole e delle strade, è inutile negarlo. Dopo il crollo in questa scuola ci venne in soccorso la Regione: 600.000,00 euro per rinforzare e mettere in sicurezza l’ala della palazzina della sede centrale ,per restituire al più presto all’istituto le aule necessarie per lo svolgimento dell’attività didattica. E fortunatamente proprio in questo stesso “campus” stiamo svolgendo lavori di ristrutturazione della vecchia palestra, che porteranno alla creazione di nuovi laboratori e di una nuova aula magna, grazie ad . Ma ora – ha ribadito con forza il Presidente -  occorrono altri finanziamenti. Le somme necessarie  per l’adeguamento sismico e per misure antincendio sono ingenti: da una stima effettuate dagli uffici tecnici provinciali occorrono ben 90 milioni di euro: dalle scuole con maggiori esigenze, in cui il fabbisogno arriva a superare i 6 mln di euro, dovuti per lo più all’estensione dell’edificio, a quelle in cui la spesa si aggira tra i due e i tre milioni di euro. Al segretario del PD dunque chiedo non solo di ascoltarci ma di supportarci e sostenere queste richieste, per il bene della buona scuola”.

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