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Quando essere donna vuol dire appassionarsi e seguire l’istinto

Diana Ferrante e l'atelier D'Art

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Il mondo femminile racchiude tante storie di donne capaci di seguire la razionalità delle regole e l’ascolto delle emozioni più profonde.

In questi anni sono numerose le madri di famiglia che hanno cambiato lavoro per necessità o per cause di forza maggiore, cercando di ridare un senso alla loro vita seguendo il proprio Io. La famosa voce che in molti sentiamo dentro, che ci spinge verso una direzione, apparentemente irrazionale, è sempre la via della vera realizzazione.

E così è successo alla pittrice Diana Ferrante, che si è riscoperta interprete dei sentimenti attraverso la tela. Da chimico metalmeccanico, abituata con rigore e precisione ad osservare i processi, ha provato da sempre una grande attrazione per la pittura, fino a quando ha deciso di cedere alla sua prima scatola di colori acrilici, in vendita in un supermercato. Si sentiva affascinata dall’arte, ma non sapeva dare un nome a questa sua sensazione, che riaffiorava ogni volta con meraviglia.

Lasciate le briglie da perito tecnico, ha dato la parola ai colori, studiando le tecniche su acquarello e su olio. Imparando volta per volta un’arte, a lei sconosciuta ma tanto familiare, ha scoperto così la via per parlare dei suoi sentimenti, dando vita alle sue sensazioni.

Lo studio meticoloso, che le appartiene per forma mentis, lo ha riportato nelle sue pennellate, liberando la tecnica a lei più affine.
E la capacità del mondo femminile di reinventarsi, di sfidare le opportunità traspaiono nei suoi quadri, nelle sue numerose presenze a mostre nazionali ed internazionali e nella voglia di raccontare su tela, vetro e porcellana il suo mondo.

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