Giovedì 23 ottobre ore al Cinema Massimo proiezione di Everyday Rebellion

- Al: 23/10/2014, 00:00 | Categoria: Cinema e Teatro
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EVERYDAY REBELLION è un documentario e un progetto cross-mediale che celebra il potere e la ricchezza delle forme creative di protesta non-violenta e di disobbedienza civile. Premio del pubblico al Biografilm Festival e al CPH: DOX di Copenaghen.

Ingresso: 5 euro

Location: Cinema Teatro Massimo ore 20:30

Prevendite:
- Bottega Il Mandorlo, via Firenze, 111 Pescara Pescara
- Book Caffè Primo Moroni, via Quarto dei Mille, 29 Pescara
- Vini e Oli, Via Corfinio, 30 Pescara
- Simbad, Via Italica, 50 Pescara
- Birrificio Leardi, Via Cesare Battisti, 147 Pescara
- Libreria-Caffè City Lights, Via del Porto, 18 Pescara
- Emporio PrimoVere, Via S. Donato, 1 Pescara
- Libreria ON THE ROAD, Via Gabriele D'Annunzio, 40 Montesilvano

Regia di Arash T. Riahi e Arman T. Riahi con Femen - The Yes Men - Reverend Billy - Srda Popovic - Mana Neyestani - Aliaa Elmahdy - Icy&Sot

Produzione Austria – Svizzera 2013 118 min


La recensione  di Roberto Saviano

"È nelle sale italiane “Everyday Rebellion”, un documentario preziosissimo dei Riahi Brothers. Qualsiasi cosa stiate facendo cercatelo nei cinema e andate a vederlo.

È il racconto delle “rivoluzioni in corso” in Spagna, Egitto, Siria, Iran, Russia, Turchia, USA degli attivisti pacifisti che hanno innescato i grandi movimenti degli ultimi anni. Un documentario che mostra come questi movimenti vadano ben oltre le miopie ideologiche e raccolgano diversi modi di pensare. Conservatori, progressisti, credenti e atei, ma uniti in una consapevolezza: così non si può andare avanti. La crisi economica e i regimi stanno distruggendo le possibilità di felicità, il lavoro, la serenità. E ci si unisce molteplici in nome di punti comuni. Non sono animati dall'odio o dalle teorie del complotto.

C’è un momento in questo documentario in cui un esperto dice che i media hanno velocemente definito questi movimenti come “rivoluzioni di Facebook" o "di Twitter". Falso. Questi movimenti hanno iniziato a trasformare il mondo proprio perché reali. Le piazze, le strade, le persone, gli occhi negli occhi, le mani, i manifesti, le pitture murali, gli incontri, le condivisioni, le strategie contro ogni forma di violenza. Così si cambiano le cose. Il web e il clicktivism – come viene chiamato l’uso della rete per promuovere una causa – possono solo preparare a questo, ma non sono sufficienti.

Vedrete alcune parti del processo al Tribunale iraniano dell’Aia, le testimonianze di persone che hanno subìto. Storie incredibili che non riuscirete ad ascoltare se non provando un lancinante dolore fisico.

Questo documentario è stupendo, non c’è la solita solfa retorica antiamericana o, al contrario, l’esaltazione delle libertà occidentali. È un racconto di persone e di movimenti. Di come il mondo sia molto più complesso, e chi lo vuole banalizzare e ridurre a buoni e cattivi, a cospiratori e sfruttati, sta perdendo un’occasione preziosa di conoscere se stesso e le proprie possibilità. È uno sguardo sul futuro dell’umanità, non una semplice mappa della ribellione. “Everyday Rebellion” mostra un nuovo mondo.

Queste le parole con cui inizia: “Siamo persone normali e comuni. Siamo come te: gente che ha famiglia e amici, gente che lavora duro ogni giorno per vivere, gente che si sveglia ogni mattina per studiare, lavorare o cercare lavoro. Alcuni si considerano più progressisti, altri più conservatori. Alcuni credenti, altri no. Ma tutti siamo preoccupati e indignati per il panorama politico, economico e sociale. Siamo anonimi ma senza di noi nulla di questo sarebbe cominciato. Perché siamo noi che muoviamo il mondo. È tempo di metterci in cammino e costruire insieme una società migliore.”


Nota degli organizzatori

lo scrittore Roberto Saviano ha consigliato la visione di questo film anche in un articolo molto polemico verso i movimenti antagonisti napoletani (Come sei vecchia sinistra radicale espresso.repubblica.it/opinioni/l-antitaliano/2014/09/30/news/come-sei-vecchia-sinistra-radicale-1.182318). Pur perplessi su talune argomentazioni di Saviano, la polemica ha acceso la nostra curiosità perché pensiamo che in questo momento di confusione non servano integralismi, ma una radicalità e una coerenza che si accompagnino al massimo di apertura mentale e disponibilità a mettersi in discussione. Probabilmente non siamo d’accordo su molti aspetti della narrazione degli autori del film a giudicare dall’intervista uscita su Repubblica X-L (http://xl.repubblica.it/articoli/everyday-rebellion-la-rivoluzione-necessaria/13489/). Sappiamo benissimo che il supporto a “rivoluzioni colorate” è diventato un pezzo della strategia imperiale e spesso alla “nonviolenza creativa” subentrano come in Ucraina i neonazisti e le stragi coperte dal silenzio dei media occidentali. Guardiamo il film senza temere di perdere la nostra capacità di riflettere e il desiderio di comprendere.

Rifondazione Comunista Pescara

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